CARPE DIEM, QUAM MINIMUM CREDULA POSTERO

21.11.2013 22:00

I punti della nostra protesta sono insoddisfazione evidenziando i  seguenti punti:

· IMU camuffata da TRISE: tributi sui servizi, che si divide in TARI per irifiuti, e la TASI sui cosiddetti “servizi indivisibili”, quali attività comunali, polizia locale, etc.

· Aumento dell’imposta di bollo per le comunicazioni relative ai prodotti finanziari dall’ 1,5 per mille al 2,0 per mille prevista nel 2014.

· Blocco della contrattazione per gli impiegati pubblici per tutto il prossimo anno.

· Intervento ridimensionamento IRPEF considerabile minimo se non esiguo.

· Sprechi in sanità, i ricoveri inappropriati che ci costano 1,5 miliardi all’anno!

· Inefficienza dei servizi di smaltimento rifiuti comunali, causa il dispendio economico dei contratti degli amministrativi del settore. Confrontando le tasse italiane a quelle tedesche è possibile notare l’abissale differenza di efficienza di questi servizi a parità di tassazione.

· Aumento dell’IVA del 21% al 22%.

· Fondi stanziati per le scuole che sono insufficienti per una corretta manutenzione innanzitutto dell’edificio scolastico, scarse possibilità laboratoriali causa mancanza di finanze da parte della scuola pubblica, scarse risorse per approfondimenti personali e meriti individuali.

· Caro libri.

· Aumento delle tasse universitarie, nessuna revisione ai prosperosi stipendi dei professori universitari.

· Accesso alle università programmato, che porta alla nascita di molti corsi di studio aggiuntivi privati per l’approfondimento e conseguente dispendio economico.

· Si richiede un collegamento tra scuola e aziende, la Germania insegna, non si va da nessuna parte senza. Disoccupazione che dilaga tuttavia nessun provvedimento valido è intrapreso per risolvere il problema.

 

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